Oggi ero al cinema e ho visto i cartelloni pubblicitari dei film "Paddington" e "Il mio
amico Nanuk"... e mi sono chiesto se non fosse buffo che dopo l'uccisione di Daniza ci fossero tutti in giro questi film di orsi.
Orsetti veramente buffi e simpatici che parlano e ridono, o che ti
seguono come cagnolini.
Subito dopo comunque c'era il cartellone di Madagascar, e qui non mancava niente: leoni e zebre e pinguini, tutti rigorosamente parlanti e con gran
senso dell' humor.
Se mettiamo in fila tutti i film con animali umanizzati, degli ultimi
anni, mi viene un dubbio: ma non è che la gente si sta un po'
rincoglionendo? Non è che pensa che gli animali sono così?
Lo ammetto, ho sempre avuto la sensazione che questo crescente animalismo emotivo, dove schiere di uomini e (tante) donne parlano di cuccioli di orsi o
lupi come di marmocchi, abbia un qualcosa di grottesco.
Per me, parlano di lupi e orsi avendo Lupo Alberto e Yoghi come
riferimento.
Leggo commenti su post animalisti dove resto spaesato per minuti perchè non
si capisce se riferiti a cristiani o cani randagi:
"... si sente solo, è depresso, fa brutti sogni, digerisce male, gli
mancano i cuccioli, gli manca casa, poverino, amore di mamma, ....." Ci manca solo che abbia un problema esistenziale e poi somiglia proprio ad un mio amico (umano) ....
Ma che questi tizi che vivono in città cementificate dove gli animali ci sono in solo in fotografia, o, più spesso, disegnati,a cartoni animati.... non è che assimilano
il coyote o il puma al loro cagnolino o gattino? E' evidente che gli animali sono visti come lontani, non più pericolosi... quindi 'trasformati'.
Se penso che ancora i nostri bisnonni lasciavano accesi i fuochi vicino alle case per non far
avvicinare i lupi la notte e che i nostri trisavoli venivano allegramente sbranati da vari tipi di mammiferi carnivori, in epoche di stretto e forzato contatto....
Quindi a volte vorrei prendere uno di questi animalisti 100% (100% imbecilli) e piazzarlo in una bella foresta, di notte.... al freddo (così... migliora lo scenario) , magari sotto la pioggia.
Lo lascerei lì a sentire tutti i versi della foresta, ad avere paura di un serpente, di una scimmia aggressiva, del morso di una tarantola. Lo osserverei mentre ascolta con parossismo i rumori di avvicinamento di qualche quadrupede carnivoro; sapete, quei simpatici gattoni programmati per squarciarti la giugulare, costruiti dalla natura, dalle unghie ai denti, solo per uccidere. Con un sistema nervoso reattivo al passaggio di un pranzo o cena semovente, tutto olfatto, udito, vista ... per trovarti ovunque.
Allora forse il nostro uomo capirà che il gattone non si sente solo, non gli manca casa, non è depresso.... non sa che oggi è oggi, ieri era ieri e domani sarà un altro giorno. Non sa neanche di esistere, ma sa solo che deve seguire e raggiungere il tuo odore per aprirti in due.
Detto questo, non sono per l'abbattimento indiscriminato di animali, ( a me stanno simpatici gli animali ) ma per l'abbattimento di cretini che umanizzano le bestie, si.
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